Giù le mani dai lavoratori AMOM
Parola agli operai della fabbrica
Il 31 dicembre 2025 alla AMOM di Badia al Pino arriva per i lavoratori e le lavoratrici della fabbrica il peggior augurio di buon anno possibile: licenziamento collettivo da parte dell’azienda, gestita da un fondo finanziario, motivato secondo le solite parole d’ordine che i padroni usano durante le crisi, come quelle legate alle congiunture sfavorevoli del mercato, al calo degli ordini o all’aumento del prezzo dell’oro.
I lavoratori e le lavoratrici della fabbrica, però, non stanno a guardare: scelgono di organizzarsi e lottare per la tutela del proprio posto di lavoro e per il proprio salario.
Per quanto il futuro sia ancora incerto, il caso di questa vertenza mostra una verità: solo con l’organizzazione, anche in scenari sfavorevoli, la classe operaia e i lavoratori possono far valere le proprie ragioni contro i padroni.
Sabato 28 febbraio a partire dalle ore 18, presso il Centro d’Aggregazione Sociale “Colle del Pionta”, avremo il piacere di ospitare una delegazione dei lavoratori della AMOM che ci parlerà della storia della loro vertenza, degli sviluppi futuri e della crisi del comparto orafo locale; a seguire aperitivo a prezzi popolari.
Solo con la lotta comune tra sfruttati, tra studenti e lavoratori, precari e disoccupati, possiamo rispondere all’attacco padronale! Giù le mani dai lavoratori AMOM!